Meditare è stare con te’.
Per gran parte delle pratiche che contemplano la meditazione, quando mediti lasci che la mente sia libera di vagare mentre tu porti l’attenzione al corpo; un buon mezzo solitamente è il respiro.
Ma, non per forza abbiamo bisogno di tecniche o pratiche per entrare in uno “stato meditativo”.
Quante volte ci fermiamo a guardare il tramonto, il cielo, le montagne o il mare e tutto “scompare” tranne quello che ha catturato la nostra attenzione.
Non ci sono più rumori, non c’è più altro da guardare, e li rimaniamo per “un tempo non tempo” e non ci occorre nulla e stiamo bene come stiamo e con quello che c’è, dentro e fuori.
Bene, questa è meditazione.
Quante volte la nostra attenzione è nel camminare per un bosco, tra le montagne o per strada; passeggiare fianco acqua al mare o ad un ruscello; entrare nell’acqua e fermarsi: questo è meditare.
Se per caso ancora non lo avessi provato ti invito a farlo prestando attenzione soltanto al tuo respiro.
Ma anche rimanere fermi davanti ad un quadro, o aspettanto l’autobus, la metro o il treno; o ascoltando un suono, l’aria che entra e che esce nel tuo corpo, o “addirittura” lasciandosi totalmente affondare nel fare assolutamente niente può essere una forma di meditazione.
In pratica, ritengo che tutto ciò che ci dona pace, silenzio, armonia; tutto ciò che ci porta a stare profondamente in contatto con noi stessi sia meditazione.
E allora facciamo un altro passo, meditare non si confina ad un’orario, ad un luogo o ad un determinato spazio, Meditare non è un attività fisica o del fare.
Meditare è “vivere” e a questo serve imparare a meditare, a poco a poco, ognuno con i suoi tempi fa si che la pratica, il nostro allenamento, passi da “part-time” a “full-time”.
Quando lo stare con me è la mia abitudine di base, allora medito in ogni cosa che faccio: mentre lavoro qualsiasi lavoro svolga,;davanti ad un computer o al mio smartphone; mentre faccio la spesa o preparo da mangiare; mentre cammino, o anche mentre parlo con qualcun’altro.
L’attenzione è e rimane in me, a grazie a questo che si espande, continuo a calzare il mio corpo e mi muovo nella vita da dentro.
Buona pratica a tutti noi.